Chi sono
Cenni biografici. Pippo Distefano è nato a Bronte, nella provincia di Catania, alle falde del monte Etna, nel 1959; esercita la libera professione di ingegnere nella medesima provincia, specializzandosi negli anni nel settore della Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro.
Nel 1976, in occasione della cerimonia di inaugurazione per l’apertura di un edificio scolastico a Mineo, costruito dal padre, questi offerse in dono al figlio Pippo la prima fotocamera analogica, una Canon EF: nello stesso giorno, di conseguenza, motivato da questo dono prezioso, Pippo inizia a scattare fotografie aventi come oggetto la cerimonia sopra citata: ma era solo l’inizio.
Da quel momento, infatti, pian piano va crescendo un interesse nei confronti della fotografia che, negli anni a seguire, diventerà una vera e propria passione.
A quella prima fotocamera seguirono gradatamente una Canon A1 e, con l’avvento della tecnologia digitale, altre macchine corredate da ottiche professionali.
Allo scopo di affinare le proprie competenze, negli anni 2007-2008 ha partecipato ai corsi fotografici organizzati da Canon Academy: in Catania ha frequentato il corso base ed il corso intermedio, per completare il percorso formativo a Lucca, dove ha partecipato al corso avanzato.
Oggi la passione di Pippo per la fotografia si manifesta prevalentemente nei confronti di soggetti naturalistici, paesaggistici, folkloristici e di spaccati rubati al quotidiano vivere dei paesini più piccoli così come delle città più importanti; trova ampio spazio nella sua produzione fotografica il territorio siciliano, con tutta la sua gloriosa storia e caratteristica vitalità.
Hanno detto di me:
“[…] la Fotografia […] pur servendosi dello strumento tecnologico, manuale o digitale, più o meno sofisticato, riesce a dare voce alle vibrazioni dell’anima, alle suggestioni che incantano la mente e le permettono di guardare oltre a ciò che comunemente è visibile a tutti. L’Artista non «guarda» semplicemente la realtà che lo circonda, ma la «vede», rivivendola dentro di sé, e trasformandola creativamente in «altro». Sarebbe a dire che l’Artista «vede» le forme, i colori, i particolari, gli insiemi paesaggistici, in forma poetica, estraniata, originale e personale, dandole unicità artistico-creativa.
Le fotografie qui in mostra, esprimono tutto questo. Sono immagini che si esaltano nei contrasti dei colori, nei giuochi delle luci e delle ombre, nei giuochi di forza delle linee compositive, nelle inquadrature desuete ed originali che soltanto l’occhio addestrato dell’Artista sa individuare ed immortalare come «attimo fuggente» della realtà, per darle eterna vita. Sono scorci di Sicilia antica ed attuale che tornano con il flash alla ribalta della Storia, si fanno documento nella loro veste più bella e suggestiva per lasciarsi ammirare anche da chi ha l’abitudine semplicemente di «guardare», per insegnargli a «vedere», a meravigliarsi e a godere della bellezza che è insita in tutte le cose del creato, riesce a manifestare il senso della vita […].”
Milly Bracciante, Critico d’arte, in occasione della mostra personale “Vestigia di Sicilia”, 2012
Mostre
2015 – Mostra “Cimeli Agatini: arte popolare” a cura dell’Associazione “S. Agata in Cattedrale”, presso Chiesa di S. Placido di Catania, in occasione dei Festeggiamenti Agatini 2015;
2012 – Mostra personale “Vestigia di Sicilia”, Sant’Agata Li Battiati (CT).